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Paghe WEB è dedicato alle aziende di particolari dimensioni che desiderano gestire in totale autonomia alcune o tutte le fasi del processo paga. Il servizio è scalabile nei vari livelli di interesse e ampliabile in qualsiasi momento dell'anno.Paghe Small Business
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Paghe Facile
Paghe Facile, un servizio per le Aziende che preferiscono un tradizionale approccio pratico al loro servizio paghe. Voi ci inviate le presenze via fax e noi Vi inoltriamo i documenti con il servizio postale prioritario. - Nuova sezione per le NEWS LAVORO
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- Le ferie annuali: irrinunciabilità e fruizione concordata
- Min.Lavoro: criteri per la concessione del trattamento straordinario di integrazione salariale e mobilità
- Litigi in azienda e licenziamento
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- Azione di Sistema Welfare to Work – Autoimpiego Regione Puglia
| Regione Emilia Romagna: ammortizzatori in deroga, integrazione tra politiche attive e passive |
| Lavoro |
| Venerdì 11 Dicembre 2009 13:58 |
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Giunta regionale - Delibera n. 1769 del 9 novembre 2009 La Regione Emilia Romagna, con la Deliberazione in oggetto, disciplina le modalità di presa in carico, da parte dei Servizi per l'impiego delle Province, dei lavoratori interessati agli strumenti di sostegno al reddito in deroga. La Deliberazione stabilisce che a tali lavoratori sia erogata, attraverso l'INPS, un'indennità oraria (pari a 8,15 euro) per la partecipazione agli interventi di politica attiva. Il rapporto tra lavoratori interessati da trattamenti di ammortizzatori in deroga e Centri per l'impiego è suddiviso e disciplinato nelle seguenti fasi: Fase di contatto/convocazione dei lavoratori In tale fase, tutti i lavoratori beneficiari di strumenti di sostegno al reddito c.d. in deroga devono contattare, anche telefonicamente, il centro per l'impiego competente territorialmente, entro sette giorni di calendario dalla data d'inizio della sospensione di cui all'accordo aziendale. A tal fine verrà fatta pervenire idonea informazione ai lavoratori coinvolti attraverso le aziende di appartenenza e le organizzazioni di rappresentanza dei datori di lavoro, al fine di ottenere il più ampio riscontro. Sarà cura del datore di lavoro far firmare ai lavoratori per presa visione il materiale informativo standardizzato reso disponibile dalla Regione sul sito www.emiliaromagnalavoro.it. Una volta contattati, i centri per l'impiego comunicheranno ai lavoratori la data fissata per la convocazione. Fase di presa in carico del lavoratore Al lavoratore che si presenta nella giornata di convocazione, il centro per l'impiego compila e fa sottoscrivere una scheda di "presa in carico", contenente le misure di politica attiva ritenute più idonee. Il centro per l'impiego, al momento della "presa in carico", modula l'offerta di prestazioni in considerazione delle difficoltà in cui versa il lavoratore, quanto al mantenimento della pregressa occupazione e/o al reperimento di una nuova, e tiene conto della misura di politica attiva già eventualmente individuata nell'accordo sindacale finalizzato alla richiesta degli ammortizzatori in deroga. Qualora non ci fosse coerenza tra la tipologia di politica attiva individuata dall'accordo e quanto specificato dal datore di lavoro nella domanda per accedere al trattamento in deroga, prevale quanto previsto nell'accordo sindacale. Fase di politica attiva Al momento della presa in carico il centro per l'imp iego comunica le date in cui il lavoratore è tenuto a presentarsi per fruire delle misure di politica attiva erogate direttamente dal centro per l'impiego ("orientamento"). Se l'accordo sindacale ha individuato come misura di politica attiva, l'"aggiornamento/specializzazione" oppure opportunità formative ricomprese nel "catalogo delle qualifiche per area professionale", la presa in carico comporterà sempre una considerazione della vicenda e delle prospettive professionali concernenti il lavoratore. Se l'accordo sindacale prevede, invece, piani di formazione, con finanziamento di "operazioni - procedura just in time", la presa in carico si concentrerà soprattutto sulla illustrazione delle regole la cui violazione può comportare per il lavoratore la decadenza dal trattamento di sostegno al reddito. Se il lavoratore non partecipa agli interventi di politica attiva previsti, il Centro per l'impiego dovrà comunicare all'INPS i nominativi dei soggetti che possono essere ritenuti decaduti dai trattamenti previdenziali. L'accesso ai servizi erogati dal centro per l'impiego è pertanto condizione per mantenere l'ammortizzatore sociale. |


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