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Finanziaria 2010 approvata dal Senato
Fisco
Mercoledì 23 Dicembre 2009 16:26
Indice
Finanziaria 2010 approvata dal Senato
Art.2
art.3
Tutte le pagine
Dopo essere approdata alla Camera, la Finanziaria 2010 ha ricevuto il via libera anche dal Senato, però senza fiducia, con 158 voti favorevoli, 117 contrari e 4 astenuti. Le maggiori novità nella manovra finanziaria per il prossimo anno riguardano il pacchetto Welfare, la creazione della Banca del Mezzogiorno, la nuova regolarizzazione per gli enti locali ed il Patto sulla Salute.

E' stato approvato anche il ddl Bilancio con 157 voti a favore, 120 contro e 4 astenuti. La Finanziaria è stata così approvata in maniera definitiva dopo che erano stati respinti circa 70 emendamenti proposti dall'opposizione.

E' composta di soli tre articoli il testo della Finanziaria per il 2010 approvato dal Senato il 13 novembre 2009 e rinviato alla Camera per il si definitivo.

Con la manovra varata l'azione del Governo prosegue nel percorso avviato per stimolare la crescita mantenendo al contempo la stabilità dei conti pubblici.

In continuità con l'azione intrapresa, il disegno di legge finanziaria per il 2010 prevede, tra l'altro, l'utilizzo delle maggiori risorse derivanti dalla misure di contrasto all'evasione e all'elusione fiscale senza dar luogo ad un peggioramento dei saldi di finanza pubblica.

Sono previsti i seguenti stanziamenti:

-ammortizzatori sociali: incremento di 150 milioni di euro (da 450 a 600) per il 2009;
-maggiore trasferimento 2009 all'Inps per adeguamento Istat: 750,95 milioni di euro;
-personale in regime di diritto pubblico delle P.A.: 680 milioni di euro;
-scuola: 120 milioni di euro;
-sicurezza: 565 milioni di euro.

Tra i principali emendamenti in arrivo:

-creazione della c.d. Banca del Mezzogiorno;
-fondo di 80 milioni di euro per la stabilizzazione di 4.200 ricercatori precari;
-pacchetto lavoro con incentivi al lavoro precario e ritocchi agli ammortizzatori sociali;
-proroga degli eco-incentivi per auto e moto;
-proroga della Tremonti-ter (detassazione 50% per investimenti in beni strumentali);

 



 

Art.1

Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2010).

Art. 1.

(Risultati differenziali)

1. Per l'anno 2010, il livello massimo del saldo netto da finanziare è determinato in termini di competenza in 63.000 milioni di euro, al netto di 4.684 milioni di euro per regolazioni debitorie. Tenuto conto delle operazioni di rimborso di prestiti, il livello massimo del ricorso al mercato finanziario di cui all'articolo 11 della legge 5 agosto 1978, n. 468, e successive modificazioni, ivi compreso l'indebitamento all'estero per un importo complessivo non superiore a 4.000 milioni di euro relativo ad interventi non considerati nel bilancio di previsione per il 2010, è fissato, in termini di competenza, in 286.000 milioni di euro per l'anno finanziario 2010.

2. Per gli anni 2011 e 2012, il livello massimo del saldo netto da finanziare del bilancio pluriennale a legislazione vigente, tenuto conto degli effetti della presente legge, è determinato, rispettivamente, in 54.300 milioni di euro e in 41.400 milioni di euro, al netto di 3.520 milioni di euro rispettivamente per gli anni 2011 e 2012, per le regolazioni debitorie; il livello massimo del ricorso al mercato è determinato, rispettivamente, in 253.000 milioni di euro e in 250.000 milioni di euro. Per il bilancio programmatico degli anni 2011 e 2012, il livello massimo del saldo netto da finanziare è determinato, rispettivamente, in 49.000 milioni di euro e in 38.000 milioni di euro e il livello massimo del ricorso al mercato è determinato, rispettivamente, in 248.000 milioni di euro e in 247.000 milioni di euro.

3. I livelli del ricorso al mercato di cui ai commi 1 e 2 si intendono al netto delle operazioni effettuate al fine di rimborsare prima della scadenza o di ristrutturare passività preesistenti con ammortamento a carico dello Stato.

4. Le maggiori disponibilità di finanza pubblica che si realizzassero nell'anno 2010 rispetto alle previsioni del Documento di programmazione economico-finanziaria per gli anni 2010-2013, al fine di fronteggiare la diminuzione della domanda interna, sono destinate alla riduzione della pressione fiscale nei confronti delle famiglie con figli e dei percettori di reddito medio-basso, con priorità per i lavoratori dipendenti e i pensionati.